Io non sono d'accordo, dal punto di vista batterico ho sempre trovato una riduzione completa dei nitrati. Tanto da far molta fatica ad aumentare i nutrienti, quando con le rocce vive il problema era spesso inverso.Davide_m ha scritto: ↑oggi, 12:41IMHO non esistono "protocolli" che possona "attivare" rocce industriali o pezzi di calcare di cava che si avvicinino minimamente alle rocce vive.
La roccia viva ha una sua genesi molto complessa (per queste le ultime erano con CITES), la parte importante è quella profonda, non l'esterno, dove avvengono significative reazioni di riduzione dovuta alla presenza di microaerofilia e dei batteri "naturali" che possono effettura il NO3-> N2
Inoculi e quant'altro (anche fornito da me), non sono capaci di attivare internamente un pezzo di calcare che non ha porisitĂ profonde. Solitamente un Kg di roccia viva spostava poco meno del suo peso in acqua.
Dal punto di vista biologico invece si, bisogna lavorare per portarle ad un punto decente, oltre qualche problemino di gestione. Ma tu che sei negoziante, trovi rocce vive sul mercato? E la corallina?

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