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Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Approfondiamo l'argomento su tutta la tecnica necessaria per un acquario marino di alto livello
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Sim
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Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Sim » 02/06/2026, 19:59

Cortesemente, @Danireef se lo consideri valido, gestisci e modifica questo post come credi, grazie.

L'intento è raccogliere la documentazione scientifica in materia e raccoglierla qui, integrandola con dati di fatto delle nostre vasche che, con numeri significativi potrebbe avere un valore, se non scientifico, attendibile.

L'assunto iniziale è che le Zooxantelle endosimbionti sono alghe simbionti unicellulari dinoflagellate, tra le più comuni il genere Symbiodinium e che ad alte temperature alcune muoiono (sbiancamento barriere coralline).

La domanda che ci si può porre è: se alzo la temperatura ai miei coralli ermatipici e molluschi cosa accadrà ?
Difficile a dirsi, per le molte variabili in gioco, ma se raccogliessimo dati individuali aventi un valore specifico, si potrebbero aggregare. Dato che lo sbiancamento dei coralli può avere anche altre cause, seppur marginali rispetto alla temperatura, dobbiamo dare per standard altri parametri, tipo: valori nei range, apparecchiature standard, illuminazione e flusso appropriati, tutti gli animali stanno bene.

Tento un esempio (il mio caso a marzo 2026):

Temperatura media tenuta in vasca: 25.5-26

SPS/LPS: acropore: desalwii, millepora rosa, hoeksemai, red dragon, euphyllie, Porites sp. & Spirobranchus, montipore foliosa.
Molluschi bivalve: tridacne.
etc.

Giorno 12/03 notato inizio dinoflagellate sulla sabbia, giorno 16/3 dinoflagellate in notevole aumento;
Giorno 19/3 inizio aumento temperaratura 0.5 gradi al giorno;
Giorno 25/3 temperatura 29 °C mantenuta fino al 28/3 data di inizio diminuzione, stesso procedimento;
Giorno 30 aspirazione detriti superficie fondo, temperatura 26°C.

Dinoflagellate sparite, nessun corallo ha riportato danni, (oppure nell'eventualità: danni, sofferenze...)

Partirei da questo articolo:
https://reefs.com/magazine/the-great-ha ... old-story/

E poi suggerite voi, ho un'età... :) e almeno, se efficace, parliamo di altro...


Sim
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Re: Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Sim » 04/06/2026, 12:25

Ma certo, quindi c'è già. Pertanto, come me, si continua a non cercare bene e leggere post con rimedi da stregone... 🙄

Davide_m
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Re: Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Davide_m » 04/06/2026, 19:46

L'aumento della temperatura, nei miei casi, non ha funzionato.

Per mio modo di leggere un articolo scientifico, estrapolare dal lavoro della Caves, che l'aumento della temperatura, sopprima o inibisca i dinoflagellati è una congettura.
L'articolo tratta tutt'altri argomenti:
Keywords:visual ecology, anthropogenic impacts, depth shift, colour, signalling
Subjects: behaviour, biology, ecology, evolution


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Sim
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Re: Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Sim » 04/06/2026, 21:56

Davide_m ha scritto:
04/06/2026, 19:46
L'aumento della temperatura, nei miei casi, non ha funzionato.

Per mio modo di leggere un articolo scientifico, estrapolare dal lavoro della Caves, che l'aumento della temperatura, sopprima o inibisca i dinoflagellati è una congettura.
L'articolo tratta tutt'altri argomenti:
Keywords:visual ecology, anthropogenic impacts, depth shift, colour, signalling
Subjects: behaviour, biology, ecology, evolution

Davide
Credo che siano stati citati solo come repository per quanto proposto...
L'articolo da me citato della RIddle, seppur basato, in alcune parti, sulla mera osservazione, mi sembra attinente.

Hai provato e non ha funzionato, quindi come hai risolto ? Questo saperlo è ancora più interessante.

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Re: Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Danireef » 04/06/2026, 23:17

Bhè io cito ricerca scientifica...
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Se dovete fare una domanda cercate un articolo sul portale, al 99% c'è già la risposta

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Re: Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Davide_m » ieri, 11:09

Danireef ha scritto:
04/06/2026, 23:17
Bhè io cito ricerca scientifica...
Si citi un articolo scentifico, che non tratta di dinoflagellati, ma di visione subacquea e dei suoi mutamenti e di spostamento in profondità (depth shift) dovuto all'aumentare della temperatura... cosa ben differente dal quanto dici nell'articolo. (IMHO)

Per mio modo di leggere un articolo scientifico, estrapolare dal lavoro della Caves, che l'aumento della temperatura, sopprima o inibisca i dinoflagellati è una congettura.

L'articolo tratta tutt'altri argomenti:
Keywords:visual ecology, anthropogenic impacts, depth shift, colour, signalling
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Re: Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Davide_m » ieri, 11:24

Sim ha scritto:
04/06/2026, 21:56
Credo che siano stati citati solo come repository per quanto proposto...
L'articolo da me citato della RIddle, seppur basato, in alcune parti, sulla mera osservazione, mi sembra attinente.
Dana Riddle è un omone grande e grosso...
i dinoflagellati a cui fa riferimento nell'articolo da te citato -e da me non considerato nella precedente risposta- sono le ZOOXANTHAELLAE, che sono DINOFLAGELLATI del Gen. Symbiodinium
If we examine coral bleaching in a more detailed manner, we find that the symbiotic algae are actually dinoflagellates of the genus Symbiodinium.
Nulla a cui vedere con i dinoflagellati di cui abbiamo esplosioni nefaste in acquario (se non le strutture basiche del phylum) e nulla legato alla temperatura se non l'espulsione dal tessuto corallino - il cui meccanismo non è ancora stato compreso a pieno, e non conosciamo se è dovuto al corallo o alla zooxantella... Si ritiene che questa senza il corallo non sia in grado di vivere in acqua libera.

Articolo oltremodo datato, dove vengono indicate solo "TWO DOZEN" come specie conosciute, ora siamo a diverse decine e in aggiunta abbiamo Clade differenti per area geografica.
Sim ha scritto:
04/06/2026, 21:56
Hai provato e non ha funzionato, quindi come hai risolto ? Questo saperlo è ancora più interessante.
NON ho risolto, se non temporaneamente, riducendo le carenze di singoli elementi traccia...

© [Davide_m / Davide Mascazzini] – Questo contenuto è rilasciato sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0.
05-06-2026 -> Come ho già avuto modo di scrivere -anche qui- ritengo che le comparse di cianobatteri e dinoflagellati siano dovute alla medesima condizione in cui si trova la vasca in osservazione, in momenti successivi e consecutivi.
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Re: Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Danireef » ieri, 18:58

Davide_m ha scritto:
04/06/2026, 19:46
L'aumento della temperatura, nei miei casi, non ha funzionato.

Per mio modo di leggere un articolo scientifico, estrapolare dal lavoro della Caves, che l'aumento della temperatura, sopprima o inibisca i dinoflagellati è una congettura.
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Davide
riporto quanto scritto nel paper
3 What is currently known about bathymetric shifts in aquatic organisms?
There are multiple examples of aquatic organisms, from dinoflagellates to fish, shifting deeper due to increases in near-surface water temperatures [9–13,18]. Although the rate at which species are shifting varies considerably, Nye et al. [11] found that some fish species had shifted deeper at a mean rate of more than 1 m yr−1 between 1968 and 2007. Although the majority of documented bathymetric shifts come from northern temperate regions, there is emerging evidence of depth shifts in tropical reef species as well (e.g. [19]).
a me sembra chiaro
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Re: Raccogliamo documentazione scientifica del perchè le dinoflagellate muiono alle alte temperature

Messaggio da Sim » 8 minuti fa

Davide_m ha scritto:
ieri, 11:24

Dana Riddle è un omone grande e grosso...

I dinoflagellati a cui fa riferimento nell'articolo da te citato -e da me non considerato nella precedente risposta- sono le ZOOXANTHAELLAE, che sono DINOFLAGELLATI del Gen. Symbiodinium
If we examine coral bleaching in a more detailed manner, we find that the symbiotic algae are actually dinoflagellates of the genus Symbiodinium.

Nulla a cui vedere con i dinoflagellati di cui abbiamo esplosioni nefaste in acquario (se non le strutture basiche del phylum) e nulla legato alla temperatura se non l'espulsione dal tessuto corallino - il cui meccanismo non è ancora stato compreso a pieno, e non conosciamo se è dovuto al corallo o alla zooxantella... Si ritiene che questa senza il corallo non sia in grado di vivere in acqua libera.

Articolo oltremodo datato, dove vengono indicate solo "TWO DOZEN" come specie conosciute, ora siamo a diverse decine e in aggiunta abbiamo Clade differenti per area geografica.

NON ho risolto, se non temporaneamente, riducendo le carenze di singoli elementi traccia...

05-06-2026 -> Come ho già avuto modo di scrivere -anche qui- ritengo che le comparse di cianobatteri e dinoflagellati siano dovute alla medesima condizione in cui si trova la vasca in osservazione, in momenti successivi e consecutivi.
© Davide_m / Davide Mascazzini - 05-06-2026 – CC BY-NC-SA
Ho letto solo la biografia e se gli hanno dato un nome di origine femminile e poi divenuto neutro negli USA è merito dei genitori.

Perfettamente d'accordo con te, le dinoflagellate (femminile in italiano in quanto sono alghe, lo preferisco, ovvio che come organismi va bene il maschile, ma ritengo confonda chi legge) simbionti del genere Symbiodinium hanno una relazione mutualistica con i polipi dei coralli, ma anche con altri organismi marini ed hanno una caratteristica particolare che, per pigrizia, cito da Wikipedia "Questi organismi attraversano nel loro ciclo vitale due fasi principali: una forma libera, chiamata mastigote o cellula flagellata, dotata di motilità, e una forma endosimbionte, non mobile, detta cellula coccoide. Nello stadio di mastigote le cellule sono in grado di disperdersi a breve distanza, esibendo chemiotassi verso fonti di azoto. Una volta dentro l'ospite, le cellule coccoidi vanno incontro a rapida proliferazione, e spesso occupano l'intero citoplasma delle cellule ospiti." https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it-

Articolo datato..."On the Antibacterial Action of Cultures of a Penicillium, with Special Reference to their Use in the Isolation of B. influenzæ" anche questo del 1929 odi Alexander Fleming lo è, ma ti salva ancora la vita.

"Riducendo la carenza di singoli elementi traccia " condivido anche questo. Quando ho un accenno di dinoflagellate o anche alghe superiori (utili, ma a me non piacciono) semplicemente tolgo ferro dalla vasca. Ecco spiegato qual'è questo misterioso elemento traccia. Tra l'altro intuitivo, Ferro -> alghe. Come ? zeolite ossigenata con venturi con conseguente estrazione del 99% del Ferro (c'è documentazione scientifica online).

Mi dispiace che non abbia risolto semplicemente con la temperatura, ma non spieghi come hai gestito la procedura e questo non aiuta tutti noi.

Oggi avete strumenti e ricerche che nel 1999 sognavamo. Ho reiniziato con un cubo 60x60 in attesa della vasca a settembre-. Monitoro solo tre valori, temperatura, KH e DOC. Una passeggiata tenere oggi una vasca reef. Tranne l'illuminazione, che come ho già avuto modo di dire, con le HQI/T5 era più semplice. E, equlilibrio. Per me, una vasca gira bene quando il carico organico coralli/pesci è eqilibrato, allora va da sola. Senza aggiungere nullìaltro.

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