MAV72 ha scritto: ↑ieri, 11:39
Danireef ha scritto: ↑ieri, 10:59
Il CITES altro non è che un registro in cui deve esserci correlazione fra chi esporta e chi importa.
Sembrerò pignolo, e magari lo sono, ma il CITES è la Convenzione di Washington, ossia una convenzione internazionale che mira a preservare le specie, animali e vegetali, in via di estinzione.
La convenzione in questione è composta da appendici, nello specifico 3, in base ai livelli di protezione rivolta a quella determinata specie. La prima appendice indica il livello più alto di protezione per le specie maggiormente a rischio di estinzione e, generalmente, ne è vietato il commercio internazionale.
Nelle appendici 2 e 3 vi sono comprese le specie con un minore grado di protezione.
Chiaramente le specie possono transitare da una appendice all'altra in base al loro essere più o meno in via di estinzione, che può variare nel tempo per i più disparati motivi.
Ma tu hai ragione, volevo riportare gli aspetti pratici, altrimenti non ne finivamo più, ma hai assolutamente ragione.
il registro di cui parli tu è l'aspetto più pratico e per certi versi semplice. Si tratta di una sorta di registro di carico e scarico spesso sottovalutato, ma che chiama in causa non solo i Carabinieri ex Forestali, ma anche le ASL.
Che è quello che alla fine fa fede.
Danireef ha scritto: ↑ieri, 10:59
A questo punto anche voi dovreste avere un registro che chiederete alla sezione ambientale dei carabinieri, la vecchia guardia forestale se non mi sbaglio[...]
Purtroppo i Carabinieri ex Forestali, per molte specie di animali non così comuni, vedi per esempio i coralli, sanno poco o nulla in termini di riconoscimento delle specie stesse.
Mi rendo conto che il campo nel quale agiscono e lavorano è molto vasto per cui le difficoltà sono, per certi versi, fisiologiche.
Bhè considera che comunque nei carabinieri sono confluiti i forestali precedenti. Per altro il problema è che i sites vengono assegnati alla fonte.