Unboxing del nuovo acquario...
Re: Unboxing del nuovo acquario...
No bhè diciamo che non sono in fila
ieri ad esempio sono stato con la figlia piccola tutto il giorno per portarla al suo primo giorno di università.
DaniReef: il Portale di Acquariofilia più aggiornato che ci siaSe dovete fare una domanda cercate un articolo sul portale, al 99% c'è già la risposta
Acquario Nyos Opus 250 PRO - Schiumatoio Nyos Quantum 120 - Luce GNC BluRay X - Risalita Octo VarioS 2 - Movimento 2x Octo Pulse Wave Pump OP-2
Re: Unboxing del nuovo acquario...
Il Refugium di ReefTek mi mancava
....quasi quasi gli chiedo se mi permuta il reattore ad alghe per quello...
Così posso farmi un Refugium in sump senza sbattimenti creando paratie etc...
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....quasi quasi gli chiedo se mi permuta il reattore ad alghe per quello...Così posso farmi un Refugium in sump senza sbattimenti creando paratie etc...
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Vincenzo
Re: Unboxing del nuovo acquario...
Bene facciamo un piccolo aggiornamento...
Come sapete io di tempo ne ho veramente poco, perché DaniReef mi prende il 90% del mio tempo libero, che è già poco una volta detratto il tempo del lavoro, moglie, 2 figlie etc. Ma il problema è che DaniReef deriva dal mio acquario, ma ora si è preso tutto.
Per cui da me le cose vengono fatte con molta moltissima calma.
Abbiamo iniziato con rocce sintetiche Poseidon Rock, con sabbia aragonitica, sale Reef Evolution Salt e con protocollo full BEA.
La tecnica la trovate in firma, a parte che sono partito con Orphek Natura ed ora sono con la GNC Bluray X
Cosa significa questo?
Che alla fine il protocollo è "mutuabile" e scambiabile con altre marche, quello che mi interessava capire era
1) se funzionasse il metodo BEA,
2) se il protocollo fosse appunto "scambiabile" e "mutuabile".
Poi ovviamente posso parlare della mia piccola prova non posso andare oltre.
Le rocce sono state trattate prima di essere messe in acquario.
Seguendo la filosofia BEA abbiamo inserito in sump un refugium alimentato da Gracilaria, alga scelta per le sue proprietà rispetto a tutte le altre, abbiamo iniziato il protocollo BEA Aequilibrium, ed abbiamo inserito una quantità notevole di fitoplancton in acquario, di tutti i ceppi disponibili con BEA.
Assieme a questo abbiamo inserito la maggior parte di inoculi (grazie @Davide_m ), ed anche della stessa BEA così come di alcuni amici.
In poco tempo è stato fatto il travaso dall'acquario precedente, il vituperato acquario da incubo, con qualche pesce e pochi coralli. Una Euphillia, una Caulastrea ed un mazzo di Ricordee tenute ben lontane dalla rocciata.
Bea mi ha suggerito di inserire in questa fase quanti più coralli molli potessi per intercettare quanto creato dalla struttura delle rocce sotto forma di gelatine e quant'altro. Cosa che però non ho fatto per tanti motivi diversi, ma essenzialmente tempo e disponibilità vicino a casa.
Spesso è stato dosato Bea Resolve dopo puliture complete della vasca per intercettare quanto volatilizzato ed esportato poi tramite lana di perlon che, sempre dietro protocollo BEA, suggeriscono di avere sulla caduta.
Devo dire che nel giro di qualche mese (si come detto non sono stato ne veloce ne sistematico), i nutrienti sono andati subito a zero, sono arrivate le diatomee, poi i dino, poi i ciano, poi sono andati via tutti. Ma siamo arrivati all'estate, periodo in cui l'acquario è stato un po' lasciato a se stesso... poi mi sono accorto che la salinità era estremamente bassa, per cui ho dovuto fare una pesante correzioni. Ero attorno ai 30 per mille... per darvi una idea...
Con l'estate sono arrivati un po' di ciano, ma nulla di preoccupante. A fine estate mi sono trovato con valori ancora troppo bassi, che faticavo a gestire anche aumentando il numero di pesci.
Poi per un mese sono mancato per via delle fiere, e quando sono tornato ho fatto un ICP con OceanLife che mi ha fatto vedere come ancora avessi la salinità al 29 per mille. Anche misurando con il rifrattometro di Jonathan mi trovavo in realtà a 35... ma era evidente che qualcosa non tornava.
Per altro dopo il mese di viaggio l'acquario era notevolmente peggiorato. Quindi ho pulito tutto, fatto un cambio quasi totale con la "coral sea water" di OceanLife e ho risistemato i valori. Anche se ancora nitrati e fosfati sono praticamente non rilevabili. Quindi davvero troppo bassi.
Ieri sono andato a comprare un Sarcophyton e 3 Chrysiptere springeri, di cui devo assolutamente fare un articolo per consigliarvele.
Bene tutto qui, nei ritagli di tempo andiamo avanti...
Buona Befana a tutti!
Come sapete io di tempo ne ho veramente poco, perché DaniReef mi prende il 90% del mio tempo libero, che è già poco una volta detratto il tempo del lavoro, moglie, 2 figlie etc. Ma il problema è che DaniReef deriva dal mio acquario, ma ora si è preso tutto.
Per cui da me le cose vengono fatte con molta moltissima calma.
Abbiamo iniziato con rocce sintetiche Poseidon Rock, con sabbia aragonitica, sale Reef Evolution Salt e con protocollo full BEA.
La tecnica la trovate in firma, a parte che sono partito con Orphek Natura ed ora sono con la GNC Bluray X
Cosa significa questo?
Che alla fine il protocollo è "mutuabile" e scambiabile con altre marche, quello che mi interessava capire era
1) se funzionasse il metodo BEA,
2) se il protocollo fosse appunto "scambiabile" e "mutuabile".
Poi ovviamente posso parlare della mia piccola prova non posso andare oltre.
Le rocce sono state trattate prima di essere messe in acquario.
Seguendo la filosofia BEA abbiamo inserito in sump un refugium alimentato da Gracilaria, alga scelta per le sue proprietà rispetto a tutte le altre, abbiamo iniziato il protocollo BEA Aequilibrium, ed abbiamo inserito una quantità notevole di fitoplancton in acquario, di tutti i ceppi disponibili con BEA.
Assieme a questo abbiamo inserito la maggior parte di inoculi (grazie @Davide_m ), ed anche della stessa BEA così come di alcuni amici.
In poco tempo è stato fatto il travaso dall'acquario precedente, il vituperato acquario da incubo, con qualche pesce e pochi coralli. Una Euphillia, una Caulastrea ed un mazzo di Ricordee tenute ben lontane dalla rocciata.
Bea mi ha suggerito di inserire in questa fase quanti più coralli molli potessi per intercettare quanto creato dalla struttura delle rocce sotto forma di gelatine e quant'altro. Cosa che però non ho fatto per tanti motivi diversi, ma essenzialmente tempo e disponibilità vicino a casa.
Spesso è stato dosato Bea Resolve dopo puliture complete della vasca per intercettare quanto volatilizzato ed esportato poi tramite lana di perlon che, sempre dietro protocollo BEA, suggeriscono di avere sulla caduta.
Devo dire che nel giro di qualche mese (si come detto non sono stato ne veloce ne sistematico), i nutrienti sono andati subito a zero, sono arrivate le diatomee, poi i dino, poi i ciano, poi sono andati via tutti. Ma siamo arrivati all'estate, periodo in cui l'acquario è stato un po' lasciato a se stesso... poi mi sono accorto che la salinità era estremamente bassa, per cui ho dovuto fare una pesante correzioni. Ero attorno ai 30 per mille... per darvi una idea...
Con l'estate sono arrivati un po' di ciano, ma nulla di preoccupante. A fine estate mi sono trovato con valori ancora troppo bassi, che faticavo a gestire anche aumentando il numero di pesci.
Poi per un mese sono mancato per via delle fiere, e quando sono tornato ho fatto un ICP con OceanLife che mi ha fatto vedere come ancora avessi la salinità al 29 per mille. Anche misurando con il rifrattometro di Jonathan mi trovavo in realtà a 35... ma era evidente che qualcosa non tornava.
Per altro dopo il mese di viaggio l'acquario era notevolmente peggiorato. Quindi ho pulito tutto, fatto un cambio quasi totale con la "coral sea water" di OceanLife e ho risistemato i valori. Anche se ancora nitrati e fosfati sono praticamente non rilevabili. Quindi davvero troppo bassi.
Ieri sono andato a comprare un Sarcophyton e 3 Chrysiptere springeri, di cui devo assolutamente fare un articolo per consigliarvele.
Bene tutto qui, nei ritagli di tempo andiamo avanti...
Buona Befana a tutti!
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Re: Unboxing del nuovo acquario...
Stavolta la butto sul ridere ma me l'hai messa talmente bene che non potevo esimermi di non commentare con le tue stesse parole "Ma trovo delle similitudini dal voler avere un bel giardino, e se incapaci chiamare qualcuno, o voler avere un bell'acquario e pagare qualcuno che lo curi." Buona BefanaDanireef ha scritto: ↑06/01/2026, 11:57Bene facciamo un piccolo aggiornamento...
Come sapete io di tempo ne ho veramente poco, perché DaniReef mi prende il 90% del mio tempo libero, che è già poco una volta detratto il tempo del lavoro, moglie, 2 figlie etc. Ma il problema è che DaniReef deriva dal mio acquario, ma ora si è preso tutto.
Per cui da me le cose vengono fatte con molta moltissima calma.
Abbiamo iniziato con rocce sintetiche Poseidon Rock, con sabbia aragonitica, sale Reef Evolution Salt e con protocollo full BEA.
La tecnica la trovate in firma, a parte che sono partito con Orphek Natura ed ora sono con la GNC Bluray X
Cosa significa questo?
Che alla fine il protocollo è "mutuabile" e scambiabile con altre marche, quello che mi interessava capire era
1) se funzionasse il metodo BEA,
2) se il protocollo fosse appunto "scambiabile" e "mutuabile".
Poi ovviamente posso parlare della mia piccola prova non posso andare oltre.
Le rocce sono state trattate prima di essere messe in acquario.
Seguendo la filosofia BEA abbiamo inserito in sump un refugium alimentato da Gracilaria, alga scelta per le sue proprietà rispetto a tutte le altre, abbiamo iniziato il protocollo BEA Aequilibrium, ed abbiamo inserito una quantità notevole di fitoplancton in acquario, di tutti i ceppi disponibili con BEA.
Assieme a questo abbiamo inserito la maggior parte di inoculi (grazie @Davide_m ), ed anche della stessa BEA così come di alcuni amici.
In poco tempo è stato fatto il travaso dall'acquario precedente, il vituperato acquario da incubo, con qualche pesce e pochi coralli. Una Euphillia, una Caulastrea ed un mazzo di Ricordee tenute ben lontane dalla rocciata.
Bea mi ha suggerito di inserire in questa fase quanti più coralli molli potessi per intercettare quanto creato dalla struttura delle rocce sotto forma di gelatine e quant'altro. Cosa che però non ho fatto per tanti motivi diversi, ma essenzialmente tempo e disponibilità vicino a casa.
Spesso è stato dosato Bea Resolve dopo puliture complete della vasca per intercettare quanto volatilizzato ed esportato poi tramite lana di perlon che, sempre dietro protocollo BEA, suggeriscono di avere sulla caduta.
Devo dire che nel giro di qualche mese (si come detto non sono stato ne veloce ne sistematico), i nutrienti sono andati subito a zero, sono arrivate le diatomee, poi i dino, poi i ciano, poi sono andati via tutti. Ma siamo arrivati all'estate, periodo in cui l'acquario è stato un po' lasciato a se stesso... poi mi sono accorto che la salinità era estremamente bassa, per cui ho dovuto fare una pesante correzioni. Ero attorno ai 30 per mille... per darvi una idea...
Con l'estate sono arrivati un po' di ciano, ma nulla di preoccupante. A fine estate mi sono trovato con valori ancora troppo bassi, che faticavo a gestire anche aumentando il numero di pesci.
Poi per un mese sono mancato per via delle fiere, e quando sono tornato ho fatto un ICP con OceanLife che mi ha fatto vedere come ancora avessi la salinità al 29 per mille. Anche misurando con il rifrattometro di Jonathan mi trovavo in realtà a 35... ma era evidente che qualcosa non tornava.
Per altro dopo il mese di viaggio l'acquario era notevolmente peggiorato. Quindi ho pulito tutto, fatto un cambio quasi totale con la "coral sea water" di OceanLife e ho risistemato i valori. Anche se ancora nitrati e fosfati sono praticamente non rilevabili. Quindi davvero troppo bassi.
Ieri sono andato a comprare un Sarcophyton e 3 Chrysiptere springeri, di cui devo assolutamente fare un articolo per consigliarvele.
Bene tutto qui, nei ritagli di tempo andiamo avanti...
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Re: Unboxing del nuovo acquario...
il fatto è che sono capacissimo di farlo... basterebbe avere quei 10 minuti al giorno, che attualmente non ho... per altro l'acquario gira benissimo... devo solo riempirlo, cose che da rimini non è sempre semplice...
DaniReef: il Portale di Acquariofilia più aggiornato che ci siaSe dovete fare una domanda cercate un articolo sul portale, al 99% c'è già la risposta
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Re: Unboxing del nuovo acquario...
Secondo me il tempo da dedicargli è la vera arma in più che decide il tutto
Re: Unboxing del nuovo acquario...
Forse l’ho già scritto, ma secondo me sull’allestimento di un nuovo acquario si considera tanto tecnica, protocolli e quant’altro e si dà sempre poca importanza alla cosa forse più importante…il tempo che richiede…anche solo per guardare la vasca.
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Re: Unboxing del nuovo acquario...
Beh, non mettiamola sul drastico , parlo a livello personale , la precedente vasca, quella che mi ha dato più soddisfazioni lavoravo ancora con orari impossibili e tempo per dedicargli ne avevo ben poco , la domenica, ho tirato una conclusione, meno si pastrugna meno danni si fanno . Comunque la curiosità è tanta e non vedo l'ora di vedere l'evoluzione effettiva della tua vasca Danilo e credo di non essere l'unico che aspetta di essere smentito per quello che penso delle gestioni in provetta con rocce sintetiche . Se ci sono altri utenti che hanno intrapreso quella strada sarei felicissimo di avere feedback.
Re: Unboxing del nuovo acquario...
Ok, ma qui si parla di quasi un annoPigna ha scritto: ↑06/01/2026, 13:47Forse l’ho già scritto, ma secondo me sull’allestimento di un nuovo acquario si considera tanto tecnica, protocolli e quant’altro e si dà sempre poca importanza alla cosa forse più importante…il tempo che richiede…anche solo per guardare la vasca.
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Re: Unboxing del nuovo acquario...
Anche io sono via per lavoro tutta la settimana…ma ho “tarato” la vasca sui miei tempi…e durante il weekend c’é da fare
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