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Aiuto posizionamento pompe di movimento

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Orazio79
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Aiuto posizionamento pompe di movimento

Messaggio da Orazio79 » oggi, 8:42

Salve a tutti ! Sono finalmente quasi pronto a (ri)partire con una nuova avventura nel magnifico mondo marino! Ho una vasca (o meglio dovrebbero consegnarmela a giorni!!!) fatta su misura per problemi di spazio e di logistica, sarà un bifacciale con i due lati corti non a vista. Le misure esterne sono 120x45x60. Il problema è che non riesco a capacitarmi su come orientare e posizionare le due pompe di movimento che per il momento saranno due Jebao elw20. Per un acquario tradizionale a vista solo frontale so che le pompe andrebbero messe sui due lati corti in modo contrapposto e sfalsato orientate verso i 3/4 del vetro frontale, che funzionando in modo asincrono creerebbero la giusta turbolenza. Ma in un acquario bifacciale con un layout a due atolli, dove si crea un corridoio anteriore e uno posteriore con un canale a centro con la suddetta configurazione non si rischia di lasciare zone con pochissimo flusso? D’altra parte posizionare una che spinge verso il corridoio posteriore è una su quello anteriore creerebbe un flusso circolare fisso senza nessuna turbolenza! Chiedo vostri consigli! Ps carico e scarico dell’acqua si trovano entrambi sul lato corto sinistro.

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Danireef
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Re: Aiuto posizionamento pompe di movimento

Messaggio da Danireef » oggi, 19:39

Ciao e bentornato nel mondo marino!

La tua è una domanda interessante, perché la configurazione bifacciale con due atolli cambia un po’ le condizioni rispetto a un acquario tradizionale, ma i principi alla base del movimento rimangono gli stessi.

Intanto ti consiglio di leggere questo articolo che avevo scritto proprio sull’argomento, nel quale trovi anche un video esplicativo:

Come posizionare le pompe di movimento in acquario marino – guida
Per un acquario tradizionale a vista solo frontale so che le pompe andrebbero messe sui due lati corti in modo contrapposto e sfalsato orientate verso i 3/4 del vetro frontale, che funzionando in modo asincrono creerebbero la giusta turbolenza.
Esatto, anche se farei una precisazione.

Come spiego nell’articolo, idealmente dividiamo il vetro frontale in tre parti e orientiamo ciascuna pompa verso il terzo opposto. Le due pompe vanno inoltre sfalsate leggermente in altezza, mantenendo il movimento prevalentemente orizzontale.

Questo permette di movimentare una buona parte della massa d’acqua senza disperdere inutilmente energia verso la superficie o sollevare eccessivamente la sabbia.

Ma il concetto fondamentale è che non dobbiamo cercare semplicemente la turbolenza: dobbiamo fare in modo che il movimento raggiunga tutte le zone dell’acquario.
Ma in un acquario bifacciale con un layout a due atolli, dove si crea un corridoio anteriore e uno posteriore con un canale a centro con la suddetta configurazione non si rischia di lasciare zone con pochissimo flusso?
Non direi perché essendo sfalsate in potenza o alternate ci sarà un corrente in un verso e poi nel verso opposto. Per questo anche nel tuo caso, però, partirei comunque con le due pompe sui lati corti, contrapposte e leggermente sfalsate in altezza.

La differenza rispetto a una vasca tradizionale è che non avendo un vero vetro posteriore possiamo sfruttare entrambi i corridoi laterali alla rocciata.

Orienterei quindi le pompe in modo che ciascuna favorisca il movimento lungo uno dei due corridoi, con una leggera inclinazione verso il centro, cercando di coinvolgere anche lo spazio tra gli atolli.

Naturalmente la disposizione effettiva delle rocce farĂ  una grande differenza.
D’altra parte posizionare una che spinge verso il corridoio posteriore e una su quello anteriore creerebbe un flusso circolare fisso senza nessuna turbolenza!
Sono completamente d’accordo. Non per la turbolenza ma perché avresti sempre lo stesso giro, quindi i sedimenti si fermeranno da qualche parte ed i coralli verranno stimolati a crescere sempre nello stesso verso.

Ed è proprio per questo che, come spiego nell’articolo, personalmente preferisco una regolazione che riproduca almeno in parte l’alternanza delle maree.

In pratica, farei lavorare una pompa in maniera prevalente per circa sei ore, per poi invertire la prevalenza e lasciare lavorare maggiormente l’altra per le sei ore successive.

In questo modo il movimento complessivo cambia direzione nel corso della giornata, raggiungendo le rocce e i coralli da angolazioni differenti.

Se il controller delle Jebao lo consente, prevederei anche un breve periodo in cui entrambe lavorano a potenza elevata durante il cambio di prevalenza, come suggerisco nell’articolo.

Questo può aiutare a rimettere in sospensione il detrito che tende ad accumularsi nelle zone meno movimentate.

Attenzione però: non significa che una pompa debba necessariamente rimanere completamente spenta per sei ore. Parlo di prevalenza del movimento, non di alternanza tra una pompa accesa e una spenta.

Considera inoltre che hai carico e scarico sul lato corto sinistro, quindi anche la direzione dell’uscita della risalita contribuirà alla circolazione complessiva.

In definitiva, io partirei così:
  • []Due pompe sui lati corti, contrapposte.
    []Una più vicina alla superficie, senza creare vortici o aspirare aria, e l’altra qualche centimetro più in basso.
    []Orientamento prevalentemente orizzontale, sfruttando i due corridoi ai lati degli atolli.
    []Movimento con prevalenza alternata ogni sei ore, se programmabile.
  • Eventuale breve fase di maggiore potenza di entrambe le pompe al cambio di prevalenza.
Poi, una volta allestita la vasca, verificherei come si muovono le particelle in sospensione e soprattutto dove tende ad accumularsi il detrito.

Non dimentichiamo infatti che la rocciata modifica completamente la distribuzione del movimento: una configurazione perfetta sulla carta può rivelarsi meno efficace una volta inseriti gli atolli.

E soprattutto, quando i coralli cresceranno, la situazione cambierĂ  ancora.

Per questo non escluderei che in futuro possa essere utile una terza pompa, magari piĂą piccola, per raggiungere una zona particolarmente schermata. Ma non la comprerei prima di aver verificato il comportamento delle due Jebao.

Una curiosità: i due atolli saranno disposti uno accanto all’altro lungo i 120 cm oppure avranno una disposizione sfalsata?

Se ci fai vedere una pianta dall’alto, anche disegnata a mano, indicando la posizione di carico e scarico, possiamo ragionare molto meglio sull’orientamento preciso delle pompe.

Perché il principio da seguire rimane sempre lo stesso: non conta soltanto quanta acqua muoviamo, ma soprattutto dove riusciamo a farla arrivare.
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Orazio79
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Re: Aiuto posizionamento pompe di movimento

Messaggio da Orazio79 » 4 minuti fa

Intanto grazie infinite per la chiarissima spiegazione, allego due disegni (scusate ma sono proprio negato nel disegno) per come avevo pensato di posizionarle… dimmi cosa ne pensi per favore. 🙏🏻
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