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Il mio primo Nanoreef

Sezione dedicata a chi deve costruire il proprio primo acquario e non ha esperienza
Vix
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Re: Il mio primo Nanoreef

Messaggio da Vix » 25/10/2026, 9:24

Buongiorno Dani! Seconda settimana di protocollo terminata: dei dinoflagellati nemmeno l'ombra. Il valore di Po4 è rimasto inalterato, ovvero 0.02 mentre gli no3 sono scesi a 10. L'ultima somministrazione di Dino M è stata venerdì. Credo che da domani adotterò questa fase di transizione per la prossima settimana:

07.30 - Continuo con la dose di 0.5 ml di Aquaforest e i 5 ml di Microbacter e spengo lo skimmer, inserisco il carbone per iniziare ad eliminare residui del medicinale Dino M in acqua.
13.00 - Riaccendo lo skimmer
22.00 - Altra dose di 0.5 ml di Aquaforest

Praticamente, finito il trattamento di Dino M, ridurrò la dose di po4 liquido (da 1.5 ml giornalieri a 1 ml) ma continuerò con i batteri per lasciare che presidino ancora l'ambiente, visto che ho intenzione di aumentare di un'ora il fotoperiodo e alzare i bianchi e i rosso/verdi da 0 al 5%. D'altronde la vasca deve tornare molto gradualmente ad una situazione standard ma nello stesso tempo non posso rischiare che i dino tornino a farla da padrone in questa delicata fase in cui i batteri devono affermare la loro supremazia.

L'accendiamo?

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Re: Il mio primo Nanoreef

Messaggio da Vix » 31/10/2026, 11:13

Continuo a portare avanti il thread come fosse una sorta di diario di bordo, sperando che sia utile a qualcuno.

La prima settimana senza trattamento è filata liscia. Nessun segno dei Dino. I valori dei po4 sono leggermente aumentati ma dal test colorimetrico non riesco a cogliere la sfumatura tra 0.03 e 0.05. Ma in ogni caso ciò che conta è che non sono più a 0! Gli no3 sono rimasti stabili a 10. Penso che continuerò anche questa settimana con gli stessi accorgimenti di quella precedente, mantenendo comunque il sacchetto di carbone.

La prossima invece inserirò dei copepodi vivi e del fitoplancton vivo in modo da aumentare la competizione biologica per i dino. A quel punto la settimana successiva vorrei inserire un gramma loreto e un lysmata in modo da aumentare il carico organico e iniziare a ridurre la somministrazione di po4 liquido. L'obiettivo è creare un equilibrio naturale che elimini i dosaggi esterni e che sia un terreno difficile per far tornare quei maledetti!

Vediamo che succede nelle prossime settimane.

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Re: Il mio primo Nanoreef

Messaggio da Danireef » 31/10/2026, 19:26

io seguo... tu fai benissimo ad aggiornare
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Re: Il mio primo Nanoreef

Messaggio da Vix » oggi, 10:12

Anche questa settimana è filata liscia come l'olio. Ho insistito un pochino con i fosfati portandoli a 0.07, leggermente sopra la soglia ottimale perchè tra martedì e mercoledì inserirò il fitoplancton vivo che suppongo sarà vorace di azoto e fosforo e ridurrà inevitabilmente il valore. Così se di partenza sono un pochino sopra la soglia, con il fitoplancton attivo ritornerò in una soglia ottimale ed avrò evitato invece il rischio di ritrovarmi di nuovo con un valore estremamente basso o nullo. Qualsiasi azione che sto pianificando è improntata ad ottenere un equilibrio con la presenza di tutti gli elementi che scongiurano il ritorno dei dino. Noto inoltre che le rocce si sono colorate di un verdino chiaro, e questo finalmente credo indichi che la biologia della vasca inizia ad avere una sua logica e non abbia più a che fare con un ambiente asettico: le trochus e le cerithium banchettano su queste aree volentieri mantenendole niente di più di quello che ho detto.

Credo inoltre che rimanderò di alcuni giorni l'inserimento del gramma e del lysmata per permettere ai copepodi che andrò ad inserire di non avere ulteriori soggetti predatori che potrebbero farli sparire prima che un gruppetto riesca a prendere piede in acquario. Per questo li inserirò di notte, a luci spente e con skimmer e pompe spente per almeno due ore: i pagliacci non avranno alcun istinto predatorio a quell'ora, e i copepodi non spinti da correnti o rimossi da skimmer, riusciranno a raggiungere la sabbia e le rocce e iniziare ad organizzarsi. Così sono sicuro che anche quando riaccenderò le luci, e i pagliacci qualcosa prederanno sicuro, una minoranza di loro sopravviverà e proverà a proliferare rendendo la vita dura a dino e ciano qualora provassero a tornare.

Questo è l'obiettivo per la prossima settimana.

Non ho esperienza per dire se tre/quattro settimane sono già un lasso di tempo sufficiente per dire di aver vinto una piccola battaglia, ma per il momento sta andando tutto bene. Ovviamente continuo a non abbassare la guardia!

Seguiranno aggiornamenti.

Davide_m
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Re: Il mio primo Nanoreef

Messaggio da Davide_m » oggi, 12:42

Vix ha scritto: ↑
oggi, 10:12
per permettere ai copepodi che andrò ad inserire di non avere ulteriori soggetti predatori che potrebbero farli sparire prima che un gruppetto riesca a prendere piede in acquario. Per questo li inserirò di notte, a luci spente e con skimmer e pompe spente per almeno due ore: i pagliacci non avranno alcun istinto predatorio a quell'ora, e i copepodi non spinti da correnti o rimossi da skimmer, riusciranno a raggiungere la sabbia e le rocce e iniziare ad organizzarsi. Così sono sicuro che anche quando riaccenderò le luci, e i pagliacci qualcosa prederanno sicuro, una minoranza di loro sopravviverà e proverà a proliferare rendendo la vita dura a dino e ciano qualora provassero a tornare.
Ho seguito il diario e vedo interessante il prodotto da te provato e i risultati ottenuti.
Vorrei provarlo, ma sono perplesso su come agisca in acquario, non trovo nulla sul prodotto, ci sono solo indicazioni sul prodotto precedente (F. M. Dino X).

per i copepodi -non hai specificato il genere- non possono instaurare una colonia in vasca, tutti i generi distribuiti hanno troppi stadi larvali planctonici da superare per poter essere residenti stabili in vasca. Labridi o Dragonetti ne consumano un'eternità in pochi giorni. (sono produzioni valide a scopi di alimentazione, ma non per instaurare auto-produzini interne alla vasca. Si possono allevare a parte ed inserire una o due volte al mese).
Solo quelli che la vasca "riesce" ad avere come autoctoni potrebbero avere una certa importanza, ma ricorda che i Dinoflagellati sono altamente tossici con "potenti" tossine. Uno dei primi segnali da considerare è la riduzione / presenza dei Gammarus. Questi si riducono drasticamente anche per la minima presenza di Dinof.
© Davide Mascazzini / Davide_m – Questo contenuto è rilasciato sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0.

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