Zooplancton

Giuseppe Vincenzi
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Re: Zooplancton

Messaggio da Giuseppe Vincenzi » 06/03/2013, 23:33

Buona sera Roberto ,riguardo alla pattina verde che si forma sui vetri credo sia come le dice un rodaggio,ho dimezzato alimento liquido sicce e continuo son Svc elos 1 misurino 0,4ml tutte le sere ed alimento i pesci con granulate ed un blocchetto di congelato,ad oggi mercoledì ho un lieve accenno di pattina verde direi che siamo tornati alla normalità .doso 40 ml per 12 erogazioni al giorno, il fito che inserisco nel reattore(non prenda paura)80 ml al giorno,coltura bella popolata e sempre nel suo bel colore ambrato,lascio anche 6 ore di luce al reattore una piccola lampada a bassi consumi da 10watt a mio avviso ha effetti benefici sulla coltura.NItrati fosfati nitriti tutto a zero,triade ben bilanciata ... la vasca gira bene,animali tutti ok mogliorati lps devo dire che sono molto soddisfatto di questo planctontech facile da gestire benissimo la tecnica ...ancora di più lo sono miei pesci che sembra abbiamo intuito il ritmo di erogazione della dosometrica ,si portano in prossimità della risalita e cominciano ad inseguire con corse pazze il cibo, lps spolipano quando lo sentono... Sps ancora non riesco valutare .le volevo chiedere Roberto se si può implementate la somministrazione del vivo con Artemie e copepodi, leggo nei forum che ci sono persone che hanno colture di questo genere... C e modo di portarle avanti con facilità come con i rotiferi?grazie per la sua risposta ... Mi corregga se sbaglio ... Buona sera

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Re: Zooplancton

Messaggio da Roberto Ferri » 08/03/2013, 13:54

Bene, direi ottimo, si possono dosare anche altri alimenti, parlando sempre di cibo vivo, io consiglio ciliati, per quanto ho potuto notare questi organismi sono appetibili dai coralli sps. Il ciliato, ora disponibili, hanno una dimensione di circa 20 um e sono ottimi anche per la lotta biologica contro alcune proliferazioni microalgali in acquario. Seguendo il mio desiderio di implementare gli organismi da allevare ed inoculare in acquario, aspirai, presso un importatore ( dopo avermi visto all'opera ha avuto problemi psichici) la fanghiglia presente sotto le rocce in spurgo all' interno di grandi serbatoi. Dopo una attenda selezione effettuata al microscopio trovai questi interessanti organismi ( ciliati) mi dedicai al loro allevamento ed agli effetti sul sistema acquario a mio avviso positivi.
Anche la somministrazione di naupli di qualità è vantaggiosa, durante le mie oservazioni ho potuto notare come EUPHYLLIA GLABRESCENS se li mangiasse ( ridurre la potenza delle pompe).
Per quanto riguarda copepodi sto ricercando un organismo di rapido sviluppo, il problema è questo.

R Ferri

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Re: Zooplancton

Messaggio da Giuseppe Vincenzi » 08/03/2013, 20:39

Bene Roberto il suo lavoro comincia ad appassionarmi dato che intendo continuare con il vivo perché già vedo cose positive nella biologia della vasca e si comincia notare qualcosa anche sui colori sps.... Ciliati e naupli diceva... Se li posso avere da lei io sono disponibile.... Attendo sue disposizioni grazie .

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Re: Zooplancton

Messaggio da Roberto Ferri » 08/03/2013, 23:26

Buongiorno, sicuramente si possono avere, sono reperibili nei punti vendita.

Cordiali saluti

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Re: Zooplancton

Messaggio da Danireef » 04/04/2013, 20:43

Roberto quali rischi ci possono essere nel dosare zooplancton in vasche molto magre e con schiumatoi molto potenti?

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Re: Zooplancton

Messaggio da Roberto Ferri » 04/04/2013, 21:28

Nelle vasche magre, il dosaggio manuale non crea rischi anzi, al contrario il reattore di plancton va tarato a dovere e va ridotta di conseguenza la sua produttività se necessario ( 500.000 rotiferi prodotti in 7 giorni con 50 ml di fito al giorno), aumentandola con gradualità. La creazione della rete alimentare in acquario implica un assorbimento di nutrienti organici per il suo sviluppo, sottraendoli all'acquario stesso.
La produzione di organismi vivi planctonici grazie al newplanctondose, se paragonata al classico refugium o al dosaggio manuale di plancton, è enormemente maggiore. Potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio in acquario da 500 a 200 ml di plancton vivo al giorno in vasche da 500 lt molto schiumate.

Quando si dosa plancton automaticamente la schiumazione, come altri metodi per la "pulizia", devono essere tarati attentamente e ridotti al momento giusto, la biomassa ( che assorbe alimento) si deve sostituire ai metodi tradizionali di pulizia con gradualità.
Deve essere considerata la capacità da parte del rotifero-copepode, e di altri organismi che si sviluppano in acquario (biodiversità), di divorare batteri e particolato organico creando un'acqua molto povera di sostanze organiche e di conseguenza inorganiche.
Questo ci crea un vantaggio notevole dandoci la possibilità di ridurre la schiumazione, limitando le conseguenti asportazioni collaterali (sostanze utili agli organismi legate alla sostanza schiumata).
La diminuzione dell' organico e inorganico in acquario, in vasche "grassoccie", (PO4 0,1 NO3 5) non crea problemi, anzi, in vasche magre è necessario fare attenzione. Solo il fatto di non introdurre, con questo tipo di alimentazione, alcun inquinante e continuando a schiumare come prima, porta ad una riduzione notevole di sostanze nutritive organiche pericolosa per i coralli.

Per questo motivo consiglio di controllare attentamente il valore di PO4 e NO3 durante l'utilizzo del newplanctondose che in queste circostanze diminuiscono, lo si può notare in parte dalla incredibile trasparenza dell'acqua ( primo segnale).
Sorprendente come gli LPS riescano a cibarsi in un acqua così povera di organico, si pensa sempre al contrario, vivendo solo del carbonio organico presente e ricavato dai corpi dei rotiferi/copepodi catturati non risentendo minimamente della situazione oligotrofica eccessiva. Mentre gli sps ne risentono.

Sono convinto che la loro capacità di predare non sia superiore a quella degli sps, ma sia meglio sfruttata anche grazie alle condizionioni fisiche-idriche dell'ambiente acquario. Gli sps, sembra un controsenso, a correnti idriche elevate catturano meno organismi, riescono a nutrirsi più che altro di ammoniaca ( mia personale opinione).Comunque questo lo comprova l'esperimento condotto su una seriatophora , questa colonia adulta ha predato 1000 naupli di artemia in 5 minuti a pompe ferme; meno della metà se sottoposta a getto idrico. Mentre Lps, da me osservati in corrente moderata (che non si chiudano) agiscono come la carta moschicida sulle mosce, passatemi il paragone.

R Ferri

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Re: Zooplancton

Messaggio da Giuseppe Vincenzi » 05/04/2013, 19:26

Quindi Roberto se ho ben capito gli skimmer ultra per formanti che oggi troviamo in commercio potrebbero rappresentare un problema su una vasca che tende al magro alimentata con zooplancton perché i rotiferi sono un cibo per la biomassa e gli animali e nello stesso tempo si occupano di pulizia di rifiuti organici .... Credo che dovrò rispolverare il mio vecchio elos ns 2000!!!Secondo lei Roberto dato che i rotiferi sono gli spazzini della vasca si può arrivare ad avere uno skimmer sottodimensionato? O quasi inesistente?consideri che in genere tutti chi più o meno abbiamo delle belve da schiumazione ,ed usando zoo a questo punto credo che la prima considerazione ed azione da fare per non perdere i nostri amati animali sia quella di limitare lo schiumato.indorge però un altro problema perché lo ski immette tanta aria in vasca dai 600 litri i più piccolo a 900/1200 litri aria ....quindi tanta ossigenazione.
Grazie per lo,scritto ... Molto chiaro
Giuseppe

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Re: Zooplancton

Messaggio da Danireef » 05/04/2013, 20:43

Giuseppe Vincenzi ha scritto:Quindi Roberto se ho ben capito gli skimmer ultra per formanti che oggi troviamo in commercio potrebbero rappresentare un problema su una vasca che tende al magro alimentata con zooplancton perché i rotiferi sono un cibo per la biomassa e gli animali e nello stesso tempo si occupano di pulizia di rifiuti organici .... Credo che dovrò rispolverare il mio vecchio elos ns 2000!!!Secondo lei Roberto dato che i rotiferi sono gli spazzini della vasca si può arrivare ad avere uno skimmer sottodimensionato? O quasi inesistente?consideri che in genere tutti chi più o meno abbiamo delle belve da schiumazione ,ed usando zoo a questo punto credo che la prima considerazione ed azione da fare per non perdere i nostri amati animali sia quella di limitare lo schiumato.indorge però un altro problema perché lo ski immette tanta aria in vasca dai 600 litri i più piccolo a 900/1200 litri aria ....quindi tanta ossigenazione.
Grazie per lo,scritto ... Molto chiaro
Giuseppe
Basta tenere lo schiumatoio molto secco... Stessa ossidazione ma meno asportazione di materiale di rifiuto

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Re: Zooplancton

Messaggio da Roberto Ferri » 07/04/2013, 23:33

Buongiorno, indubbiamente uno schiumatoio sovradimensionato è un concorrente alimentare per i coralli e la microfauna che desidera una certa quantità di organico. Potrebbe inizialmente essere l'apparecchio ideale per sistemare alcune problematiche in un certo acquario, ma lo stesso strumento potrebbe in seguito rappresentare un problema.( assetto variabile)
Sicuramente rotiferi ed altri organismi simili rappresentano, oltre che cibo per coralli e microfauna, degli spazzini.
In acquari molto scarichi abbiamo margini di errore minimi, per cui è necessario trovare il giusto punto di equilibrio, sia quando si utilizza un alimento vivo sia con altre tipologie di prodotti (apparecchiature).
Non c'è una vasca uguale all'altra la reazione non prevedibile totalmente.
Si può invece affermare con assoluta certezza che in un acquario qualsiasi tipo di cambiamento deve essere fatto in modo molto graduale.

cordiali saluti

R Ferri

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Re: Zooplancton

Messaggio da Giuseppe Vincenzi » 08/04/2013, 23:39

Buona sera Roberto ,continuando il discorso Del dualismo che si viene a creare fra zoo e skimmer come linea guida si puo tenere schiumato più abbondante all inizio della somministrazione dello zoo,poi in seguito con una schiumazione più asciutta diminuiamo l organico che estrae lo ski per lasciare cibo e.... Lavoro ai rotiferi ?grazie
Giuseppe Vincenzi

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